Non solo protegge i dati con la crittografia ma, connesso a un computer
Queste unità supportano nativamente la crittografia AES 256 ma, per mettere ulteriormente al sicuro i dati dai furti, sono capaci di eliminare da soli i dati in caso di necessità.
Il sistema si basa sulle specifiche Opal del Trusted Computing Group. All'avvio, il disco e il computer cui è collegato avviano un processi di identificazione.
Durante questo processo vengono controllati alcuni parametri che possono essere impostati dell'OEM: in questo modo si può istruire il disco per rifiutare l'accesso o cancellare i dati se per esempio non riconosce l'host o in seguito a un errore di autenticazione.
"I venditori di sistemi digitali riconoscono la necessità di aiutare i propri clienti a proteggere i dati sensibili dai furti" spiega Scott Wright, di Toshiba.
I destinatari di questi hard disk sono i produttori di "copiatrici, stampanti, PC e altri sistemi dotati della nuova capacità di occuparsi di queste importanti questioni di sicurezza", come spiega ancora Wright.
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