La Fondazione si rifiuta di cassare il plugin di Firefox MAFIAA Fire, che permette di aggirare i blocchi antipirateria.
Se un utente cerca di visitare un sito bloccato, MAFIAA Fire lo redirige immediatamente verso il nuovo dominio sul quale il sito si è spostato per sfuggire la censura.
L'esistenza di questa estensione non poteva essere gradita alle autorità che hanno imposto i blocchi: infatti di Department of Homeland Security ha chiesto alla Mozilla Foundation di eliminare il plugin.
La richiesta è però andata incontro a un'immediata delusione: Mozilla ha risposto con un secco «No».
«La nostra posizione» - ha spegato Harvey Anderson, Mozilla General Counsel and Vice President of Business Affairs - «è di obbedire agli ordini dei tribunali e ai mandati, ma in questo caso nessuna corte ha ordinato alcunché».
Invece di adeguarsi alle richieste, Mozilla ha stilato una lista di 11 domande: chiede, per esempio, se qualche tribunale abbia deciso che MAFIAA Fire sia illegale, se Mozilla stessa sia legalmente obbligata a disabilitare il plugin e, in generale, se ci sia una base legale per le richieste del DHS.
0 commenti:
Posta un commento