Mac App Store, applicazioni datate e insicure

venerdì 20 maggio 2011


Gli utenti rischiano di scaricare software vecchi che contengono vulnerabilità pericolose.


Mac App Store applicazioni vulnerabili
Il Mac App Store semplifica certamentela ricerca di applicazioni per i computer Apple, ma a quanto pare c'è un lato negativo: a volte si tratta di versioni datate.
A rilevarlo è stato l'esperto di sicurezza Joshua Long, il quale porta l'esempio del browser Opera: nel Mac App Store è presente una versione rilasciata a marzo, la 11.01, mentre ancora non è disponibile la 11.11 che risolve alcune vulnerabilità di sicurezza critiche.
Qualcosa di simile appare per l'applicazione Kindle di Amazon, ferma a una versione di gennaio, la 1.2.3, mentre quella attuale è la 1.5.1; dato che Amazon non pubblica ilchangelog delle versioni, non si può sapere se quella più vecchia presenti delle vulnerabilità.

La causa di tutto ciò, secondo quanto ipotizza anche Sophos, è il tempo necessario a Apple per approvare un software e inserirlo nel catalogo: se ciò da un lato evita l'ingresso di applicazioni pericolose, dall'altro fa sì che gli aggiornamenti non siano tempestivi.
La promessa di «tenere traccia delle app e avvisare quando un aggiornamento è disponibile» fatta dal Mac App Store non sembra dunque sempre vera, e ciò potrebbe rappresentare un pericolo per gli utenti i quali, per restare al sicuro, faranno bene a controllare di persona l'esistenza di versioni più recenti dei propri software.

Presto si potranno usare le app di Google senza connessione a Internet. In tempo per il debutto dei Chromebook. Intanto è in distribuzione la correzione al problema che riguarda il 99% dei dispositivi.



La possibilità di usare le applicazioni di Google Docs - e le Google Apps in generale - anche offline arriverà entro l'estate: l'ha promesso Sundar Pichai,senior vice president di Chrome.
Con l'imminente arrivo dei Chromebook questa opzione, finora considerata non prioritaria nonostante il sostanziale pensionamento di Gears, è diventata quasi indispensabile.
Pichai affera che la funzionalità è usata da tempo, a scopo di test, all'interno di Google e il rilascio al pubblico ormai è poco lontano.
Google Docs offline si basa su tecnologie come AppCache e IndexedDB, il cui supporto da parte dei browser è considerato ormai maturo.
Parallelamente, Google ha corretto la vulnerabilità che affligge la quasi totalità dei dispositivi con Android nel modo più semplice e logico.
Con l'aggiornamento in distribuzione ora i vari smartphone e tablet con versioni di Android precedenti alla 2.3.4 saranno obbligati a connettersi ai servizi della grande G tramite il protocollo HTTPS anziché il semplice HTTP, bloccando così in partenza la possibilità che qualcuno possa sottrarre le credenziali di login.
L'azienda ha fatto sapere che ci vorranno un paio di giorni prima che la situazione possa dirsi completamente sicura, mentre il lato positivo è che non è richiesto alcun intervento da parte degli utenti.


Il progetto Einstein Telescope permetterà di captare le onde gravitazionali, fornendo l'ultima verifica sperimentale alla teoria della relatività generale.


Telescopio ET onde gravitazionali Einstein
ET, progettato da un gruppo di ricercatori europei non è un buffo alieno ma un telescopio - per ora solo un progetto - dedicato al più famoso scienziato del XX secolo, Albert Einstein.
ET sta infatti proprio per Einstein Telescope: sarà presentato domani a Cascina (Pisa) quale frutto di un progetto coordinato dalloEuropean Gravitational Observatory, partecipato dall'Italia con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
Il Telescopio di Einstein non assomiglia a un telescopio tradizionale: la maggior parte della sua struttura è sotterranea, costruita a 100 metri sotto la superficie, e forma un triangolo con un perimetro di circa 30 km.

Lo scopo di questa particolare realizzazione è catturare le onde gravitazionali dovute alla presenza di masse in movimento nell'Universo e previste dalla teoria della relatività generale.
Michele Punturo, dell'INFN, spiega:«Grazie alla sua estrema sensibilità alle basse frequenze, ci permetterà di osservare con regolarità le onde gravitazionali inaugurando così l'era diun nuovo tipo di astronomia, l'astronomia gravitazionale: sarà una vera e propria rivoluzione scientifica».

Il 99% dei dispositivi Android è vulnerabile

giovedì 19 maggio 2011


Una falla di sicurezza mette a rischio i dati degli utenti.

Bug Android ClientLogin Wi-Fi Calendar Picasa
Il 99% dei dispositivi Android in circolazione soffre di una vulnerabilità che mette a rischio gli utenti quando connessi a una rete Wi-Fi pubblica.
Il bug è presente nella versione 2.3.3 e in tutte quelle precedenti; sono immuni la 2.3.4 e successive, ma ciò significa che solo l'1% dei dispositivi Android è completamente sicuro.
Il problema sta nel protocollo ClientLogin che gestisce l'accesso ai servizi di Google e ottiene un authToken valido per due settimane.
Il problema è che se questo token viene inviato non tramite HTTPS ma tramite HTTP può essere intercettato e utilizzato da terzi.

«Per esempio» - spiega il gruppo di ricercatori tedeschi che l'ha scoperto -«un malintenzionato può ottenere pieno accesso al calendario, alle informazioni sui contatti o ai Web album Picasa privati degli utenti di Google».
Infatti Calendar e Contacts trasmettono le richieste in chiaro, via HTTP.
Creare un rete Wi-Fi senza protezioni con un nome conosciuto dal dispositivo Android che si vuole attaccare farebbe sì che questo si connetta immediatamente e permetterebbe di sottrarre i dati.
Il vero problema è che non tutti i dispositivi Android possono essere aggiornati: in qualche caso il produttore vieta esplicitamente questa possibilità, mettendo in pericolo gli utenti.


In gran silenzio Apple starebbe preparando grandi festeggiamenti. Attesa per un nuovo prodotto.


Apple Store evento decimo anniversario
Domani Apple festeggerà il decimo anniversario dell'apertura del primo Apple Store.
Secondo alcune indiscrezioni, raccolte da una «affidabile fonte Apple»e pubblicate dal solitamente affidabile sito Boy Genius Report, per l'occasione l'azienda starebbe preparando un evento speciale.
Tale evento sarebbe fissato per l'inizio della prossima settimana e i preparativi si svolgeranno questo fine settimana, nel segreto più assoluto.
Per essere certa che nessuna informazione trapeli, Apple avrebbe istituito dei turni notturni di lavoro per il prossimo sabato, durante i quali i dipendenti dei vari Apple Store dovranno lasciare i cellulari sotto chiave nell'ufficio del manager e firmare un Accordo di Non Divulgazione.

Tra il sabato sera e la riapertura del lunedì tende nere impediranno ai curiosi di passaggio di sbirciare all'interno degli Apple Store, dove i dipendenti consegnati al silenzio staranno eseguendo delle non meglio specificate«installazioni di hardware» che dureranno fino alla domenica pomeriggio.
L'hardware misterioso si troverebbe già nei negozi, ma i responsabili avrebbero ricevuto l'ordine di tenere tutto chiuso a chiave fino a sabato sera, dopo la chiusura dei negozi.
Inoltre i dipendenti avrebbero già scaricato alcuni gigabyte di dati dal sito aziendale di Apple: sarebbero le istruzioni per la presentazione, racchiuse in una cartella compressa e crittografata che i manager potranno aprire soltanto domenica pomeriggio, dopo la fine dell'allestimento dei negozi,momento per il quale sono in programma incontri di formazione obbligatori in ogni Apple Store.
Che cosa Apple stia preparando è avvolto nel mistero più assoluto, ma tutte queste attenzioni non fanno altro che aumentare la curiosità.


L'Europa studia una normativa che definisca "dati personali" quelli relativi agli spostamenti. Lo scopo: evitare altri casi di tracciamento come quello dell'iPhone.


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Nonostante le critiche del Comissario Viviane Reding e dopo la scoperta del software che spiava gli spostamenti degli utenti, l'adozione di specifiche misure restrittive avanza lentamente.
Secondo quanto riporta il New York Times, le diverse associazioni e strutture istituzionali a difesa dei diritti alla riservatezza dei cittadini comunitari starebbero per varare una normativa che classificherebbe come "dati personali" gli spostamento rilevati dai vari dispositivi di geolocalizzazione piazzati su apparecchiature mobili di comunicazione.
Del resto è sin dai tempi delle prime contestazioni a Google per le foto destinate a Street View che si punta il dito sulla possibile violazione dei dati personali e sul progressivo aumento degli apparati di localizzazione, tanto da far affermare ad Alex Turk - presidente della Commission Nationale Information et Liberté (CNIL) - che il fatto«costituisce la principale fonte di preoccupazione».

È peraltro poco probabile che i principali produttori di programmi e apparati di geolocalizzazione si adeguino alle richieste di maggior controllo sulla privacy, specialmente per quel che riguarda la conservazione dei dati, anche a causa dei tentennamenti in merito da parte della Commissione Europea.
Perciò, afferma ancora Alex Turk, «solo una ulteriore e ferma presa di posizione da parte dell'Europa potrebbe indurre i fornitori del servizio a modificare il loro comportamento».
Da più parti si invoca ormai una specifica direttiva che potrebbe essere emanata già entro il corrente anno, come ha di recente lasciato intendere Viviane Reding ipotizzandone poi una «estensione ad altri ambiti della legislazione vigente».



La versione per tablet non potrà far girare le vecchie applicazioni: per queste sarà necessaria la versione x86.


Windows 8 tablet Intel ARM x86
Nonostante Microsoft abbia fatto sapere che Windows 8,attualmente in pre-beta, potrà girare anche sui processori ARM, Intel non è preoccupata.
In occasione dell'Investor Meeting 2011 Renée James, di Intel, ha spiegato come sarà il futuro dei sistemi operativi di Microsoft: in essenza, comprenderà due versioni.
Ci sarà infatti un «Windows 8 tradizionale», dotato di una «modalità Windows 7» e di una «modalità Windows 8» e che girerà su piattaforma x86, e un Windows 8 per ARM.

Il primo permetterà «ai nostri utenti e a chiunque abbia un prodotto x86 di utilizzare entrambe le modalità. Potranno utilizzare tutte le vecchie applicazioni, tutti i vecchi file: non ci sarà alcun problema».
Al contrario, su piattaforma ARM «ci sarà una nuova esperienza, che sarà specifica per l'esperienza mobile, creata per i tablet e racchiusa in un guscio limitato, senza alcun sistema operativo tradizionale».
I nostri concorrenti - ha riassunto James - «Non potranno far funzionare le applicazioni tradizionali. Né ora, né mai».
Intel punta dunque sulla compatibilità con il passato per difendersi dal recente successo di ARM: se Windows 8 riuscirà a conquistare i tablet allora gli utenti vorranno - immagina l'azienda di Santa Clara - tablet basati su processori x86 (promessi per il prossmo futuro), per poter usare le applicazioni cui sono abituati.
Chi invece si "accontenterà" di ARM potrà ancora usare Windows ma dovrà abituarsi a un mondo nuovo: la pigrizia degli utenti sembra dunque l'arma migliore che Intel ha nel proprio arsenale.