POF, la fibra ottica di plastica (e low cost)

martedì 22 marzo 2011

Più economica e più semplice da maneggiare della fibra in vetro, è anche 50 volte più veloce: permette di superare i 5,3 Gbit/s.


Plastic Optical Fiber Università Bologna
Niente vetro né seleniuro di zinco: è la plastica la chiave per produrre fibre ottiche facilmente installabili e a costi contenuti.
Produrre le fibre ottiche tradizionali, basate sul vetro, pone due problemi: creare fili molto sottili - un centesimo di millimetro - e seguire determinate procedure per l'installazione: tutto ciò ne fa salire i costi.
Secondo i test appena pubblicati sulJournal of lighwave technology e condotti, in collaborazione, dall'Università di Bologna e dalla Technische Universiteit di Eindhoven (nei Paesi Bassi), è possibile abbattere i costi realizzando una fibra ottica in plastica, o POF (Plastic Optical Fiber).

Il vantaggio di questa soluzione non sta tanto nelle prestazioni - certo superiori al rame, ma inferiori a quelle delle fibre di vetro - quanto nella semplicità d'installazione e nella possibilità di utilizzare fili spessi anche un millimetro.
"Sono più facili da installare" - spiega Davide Visani, ricercatore dell'Università di Bologna - "e i componenti di cui necessitano sono a buon mercato".
I test hanno dimostrato che fibre POF tra i 10 e i 50 metri permettono di raggiungere velocità di trasmissione comprese tra i 5,3 e i 7,6 Gbit/s: una loro adozione permetterebbe dunque di velocizzare la realizzazione di reti a banda ultra larga, rendendo disponibile una Rete ad alta velocità in tutte le abitazioni.

Da Windows 1.0 a Windows 7

lunedì 21 marzo 2011

Tutte le versioni di Windows, installate l'una dopo l'altra aggiornando sempre lo stesso sistema, in un video dedicato ai nostalgici.


Windows 1.0 upgrade Windows 7 Andrew Tait
È insieme un tour nostalgico e una dimostrazione dell'elevato livello di retrocompatibilità di Windows il video prodotto da Andrew Tait e pubblicato su YouTube.
Utilizzando una macchina virtuale creata con VMWare Tait ha provveduto innanzitutto a installare MS-DOS 5.0 con Windows 1.0, poi ha iniziato ad aggiornare il sistema così creato con tutti i sistemi operativo sfornati da Microsoft nel corso degli anni.
L'unica eccezione alla catena è stata Windows ME, poiché l'aggiornamento da ME a Windows 2000 non è possibile; gli altri, invece ci sono tutti.
Come applicazioni di test Tait ha utilizzatoDoom II e Monkey Island, che hanno continuato a funzionare imperterrite nonostante i cambiamenti di sistema, tranne che sotto Windows 2000.
Per chi volesse saperne di più i dettagli si trovano sul blog dell'esperimento; qui sotto, il video.



L'Enciclopedia Treccani alla conquista del Web

venerdì 18 marzo 2011

Il portale rinnovato ospita più di 300.000 voci e un motore semantico che facilita le ricerche. I contenuti, per ora, sono gratuiti.


Treccani online portale rinnovato gratuito 150
L'Enciclopedia Treccani festeggia i 150 anni dell'Unità d'Italia regalando sé stessa nella versione online completamente rinnovata.
"Dall'enciclopedia italiana passiamo all'enciclopedia degli italiani, disponibile a tutti"ha spiegato Francesco Tatò, amministratore delegato della Treccani, presentando il nuovo portale.
I visitatori - attualmente circa 25.000 ogni giorno - vengono accolti da 300.675 voci tra lemmi e vocaboli (per la precisione 150.000 voci provengono dall'enciclopedia, 127.000 dal vocabolario e 25.000 sono biografie).
Il sito è stato realizzato, investendo due milioni di euro, grazie all'aiuto di Liquida(portale del Gruppo Banzai), il quale ha realizzato il motore di ricerca semantico interno.
I contenuti non sono composti esclusivamente da testo ma sono presenti anche immagini e video. Rispetto a Wikipedia - spiega ancora Tatò - il punto di forza di quest'iniziativa è il controllo rigoroso sulle voci, che dovrebbe mettere al riparo dagli errori e dalle imprecisioni talvolta presenti nell'enciclopedia collaborativa.
Il lavoro è svolto dagli stessi redattori del Dizionario e dell'Enciclopedia cartacea: non c'è una redazione separata per il web perché l'intento di Treccani è di non considerare le due realtà come separate (o addirittura l'una inferiore all'altra), ma complementari.
Esiste poi uno spazio dedicato agli utenti, una sezione community tramite la quale si può commentare e partecipare alla vita dell'enciclopedia online.
Per ora la consultazione di tutte le risorse messe online da Treccani è gratuita. Non è tuttavia escluso che in futuro si apra la strada a soluzioni di micropagamento, specie in considerazione del destino dubbio che attende l'edizione su carta: al momento la sua esistenza non è certo in discussione, ma un giorno potrebbe essere anche sostituita da un'unica edizione online.

La donna più pericolosa di Internet è italo-americana

mercoledì 16 marzo 2011

Non cercate quella donna. Jenni J-Woww, protagonista del reality Americano Jersey Shore, è la seconda stringa di ricerca più pericolosa del Web.Continua a leggere questa notizia

FOTO/VIDEO CORRELATI

La donna più pericolosa di Internet
Il centro studi per il Web Barracuda Labs ha pubblicato il suo report annuale sul rischio malware legato alla navigazone Web. E una delle ricerche più interessanti riguarda proprio le parole più pericolose da mettere nei motori di ricerca. Al primo posto c’è "music video". E al secondo c’è proprio lei, Jenni J-Woww, seguita da "Rex Ryan" e "credit score". Digitare queste parole vi esporrà, attraverso i risultati, a rischi come virus e spyware.
Ma chi è questo pericolo numero due di Internet? Jenni J-Woww Farley è una ragazza di Franklin Square, New York. Prima di diventare famosa con Jersey Shore, faceva la graphic designer e arrotondava come Pr per alcune discoteche della Grande Mela.
Jersey Shore le ha letteralmente cambiato la vita. A lei, come ad altri sette giovani italo-americani, filmati dal 2009 durante le loro trasferte estive in New Jersey, in Florida e presto anche in Italia. Il reality viene trasmesso anche nel nostro paese, presunto offeso dalla volgarità dei protagonista, su Mtv Italia.
A protestare sono state soprattutto le associazioni di italo-americani, tra cui l’Italian Heritage & Culture Committee. Non ci stanno a essere rappresentati come ignoranti, incolti e volgari.
La quarta stagione di Jersey Shore sarà girata quasi interamente in Italia. L’appuntamento è per la prossima primavera.

Il gigante britannico Tesco spiega perché le vendite di smartphone con il sistema di Google hanno ormai superato quelle di iPhone.


Tesco vendite Android superano iPhone
Il Natale dello scorso anno ha avuto un po' la funzione di spartiacque nelle abitudini degli acquirenti di smartphone: prima gli iPhone erano i più venduti; poi il primo posto è stato preso dai dispositivi Android.
Sono questi i risultati annunciati da Tesco, gigante britannico della distribuzione, il quale ha anche una spiegazione per il cambiamento: Android costa meno.
Apple vende ancora più di tutti gli altri produttori di smartphone Android considerati singolarmente; se questi ultimi si mettono insieme, tuttavia, superano l'azienda di Cupertino.
Per Tesco ciò significa che l'iPhone sta andando tutt'altro che male eppure è innegabile il fatto che l'acquirente "casuale" presti più attenzione al portafogli che a ogni altra possibile caratteristica, finendo così per premiare Android.
A costoro si può poi aggiungere un piccolo gruppo di utenti avanzati che prediligono il sistema di Google per via delle sue origini open.

Atteso e rinviato a maggio, trasformerà il concetto di "social network".


Google Circles social network Facebook
L'interesse di Google per i social network non è nuovo: tempo fa lanciò Orkut, che ebbe successo solo in Sud America; poi ci riprovò con Buzz, che divenne noto più perle questioni di privacy cui ha dato origine che per gli utenti che l'hanno scelto.
Sembrava inevitabile che ci riprovasse, e pareva anche che il terzo tentativo sarebbe stato imminente: si sarebbe dovuto chiamare Google Circles, e avrebbe colmato le lacune di Facebook (ancora la privacy, in primo luogo).
Circles arriverà, ma non subito. Google ha smentito la possibilità di un annuncio a breve e ora il debutto è atteso per maggio; in ogni caso, non si tratterà di un social network nel modo in cui siamo abituati a intenderlo grazia a Facebook, con cui il progetto di Google non avrebbe intenzione di entrare in competizione.
Al momento le informazioni sono piuttosto frammentarie. Il nome -Circles - farebbe riferimento al modo di condividere i propri dati da parte degli utenti: non un generico accesso a tutti gli "amici" ma una condivisione in base alle diverse cerchie di amicizie.

L'utente avrebbe dunque il pieno controllo sulla pubblicazione di ogni singolo elemento, colmando una delle lacune che molti segnalano nel social network più famoso.
Come tutto ciò verrà realizzato resta al momento un mistero: Google precisa che le modalità d'utilizzo saranno innovative, ma si rifiuta di fornire ulteriori dettagli. A maggio, in occasione della Google I/O Conference, ne sapremo di più.

Dipendenti e pensionati ora possono inviare la dichiarazione per via telematica.


730 telematico Agenzia Entrate circolare 14/E
Con la circolare 14/E dell'Agenzia delle Entrate inizia l'operazione Zero Carta anche per i modelli 730 (utilizzati da lavoratori dipendenti e pensionati).

Diventa possibile infatti per i contribuenti presentare telematicamente la dichiarazione al proprio sostituto d'imposta; questi potrà utilizzare anch'egli la modalità telematica per consegnare la dichiarazione.
L'obiettivo, come dice il nome, è ridurre la quantità di carta utilizzata ogni anno e facilitare la gestione dei 730.
Inoltre la circolare precisa che "i sostituti d'imposta che negli anni scorsi hanno già partecipato al flusso telematico dei risultati contabili devono trasmettere il modello di comunicazione per il 2011 con l'indicazione di nuovi dati per identificare il sostituto".
Per quanto riguarda i tempi, è necessario trasmettere il modello entro il prossimo 31 marzo.