NIcole Minetti: eccola

venerdì 29 ottobre 2010
Igienista dentale del premier, eletta nel consiglio regionale della Lombardia, ex velina: ecco una foto molto recente.
Chissà se dispiace al Cav che è dell'Inter.....

L'effetto del ristagno economico

Samsung Galaxy S2: la scheda tecnica del mostro

giovedì 28 ottobre 2010
Samsung Galaxy S2 potrebbe essere lo smartphone ammazza-mercato, un cellulare intelligente dalla scheda tecnica cosmica con alcune caratteristiche che fanno davvero venire i brividi. Nell’immagine qui sopra vediamo una foto che lo rappresenta a grandi linee. La lista delle specifiche tecniche di Samsung Galaxy S2 è per certi versi esagerata, quindi si può credere verosimilmente che si sia un po’ esagerato in alcuni punti, tuttavia il secondo modello della premiata gamma Galaxy S potrebbe davvero stupire tutti nel 2011.

Samsung Galaxy S2 potrebbe essere lo smartphone ammazza-mercato, un cellulare intelligente dalla scheda tecnica cosmica con alcune caratteristiche che fanno davvero venire i brividi. Nell’immagine qui sopra vediamo una foto che lo rappresenta a grandi linee. La lista delle specifiche tecniche di Samsung Galaxy S2 è per certi versi esagerata, quindi si può credere verosimilmente che si sia un po’ esagerato in alcuni punti, tuttavia il secondo modello della premiata gamma Galaxy S potrebbe davvero stupire tutti nel 2011.
Dopo aver applaudito all’ottimo smartphone con sistema operativo Android Samsung Galaxy S che sta aggiornandosi alla versione 2.2 Froyo, ora è il turno di Samsung Galaxy S2 che potrebbe invece uscire con nativamente montata la versione 2.3 Gingerbread.

Il condizionale è d’obbligo per Samsung Galaxy S2 che monterà uno schermo touchscreen di grandi dimensioni, con una diagonale da 4.3 pollici di natura AMOLED ad alta qualità e bassi consumi e una risoluzione pazzesca da 1280 x 720 pixel a 340 dpi.

La scheda tecnica di Samsung Galaxy S2 prevede un processore da 2GHz con 1GB di Ram e 4GB di Rom, una memoria interna da 32GB espandibile via microSD, fotocamera da 8 Megapixel con videorecording full HD, Bluetooth 3.0, Wi-Fi 802.11 b/g/n, A-GPS con accelerometro, giroscopio e sensore di prossimità.
Che prezzo potrebbe avere un mostro così?

'Casa An, nessuna truffa': Procura chiede archiviazione

mercoledì 27 ottobre 2010
Né truffa, né frode, né inganno di sorta. La vendita dell'appartamento monegasco di Boulevard Princesse Charlotte alla società offshore Printemps, il caso politico-giudiziario dell'estate che ha messo Fini sulla graticola, per i magistrati della procura di Roma si è svolta in modo del tutto regolare e può essere definitivamente archiviata. Gianfranco Fini può tirare un sospiro di sollievo. Nella vicenda di casa An, la procura di Roma ha chiesto l'archiviazione per "l'insussistenza di azioni fraudolente" nella vendita dei sessanta metri quadrati nel principato di Monaco lasciati in eredità ad An. Passata ai raggi x la procedura di alienazione dell'appartamento, i magistrati non hanno trovato "nessun artifizio o raggiro".

E nemmeno il prezzo di vendita, 300mila euro (per i nemici di Fini, che sospettano un "imbroglio" si tratta di un prezzo ridicolo) ha smosso i magistrati, secondo i quali "'la doglianza sulla vendita a prezzo inferiore non compete al giudice penale ed e' eventualmente azionabile nella competente sede civile". Cala così il sipario sull'affaire della vendita dell'appartamento monegasco , scoperto dal Giornale e utilizzato per mettere in dubbio l'integrità morale del presidente della Camera.

Grande disfatta per la stampa berlusconiana, che in queste ore si sta comportando come quella stampa "SINISTRATA", tanto criticata nei mesi e giorni scorsi: "Gli italiani hanno diritto di sapere", dice il direttore editoriale de Il Giornale Vittorio Feltri. Duro il suo collega Maurizio Belpietro, direttore di Libero, che parla di una "cupola che impedisce agli italiani di essere informati".
Ribrezzo se poi si pensi alle parole di Minzolini: "Le inchieste del Giornale e Libero sulla vicenda di casa An sono molto più pure rispetto a quelle di altri giornali perché stimolano l'attività della magistratura. Quelle di Repubblica invece fungono solo da cinghia di trasmissione con le procure".

Maya, catastrofe nel 2012? No, rimandata al 2013

lunedì 25 ottobre 2010
IL CALENDARIO MAYA - Gli scienziati maya erano in grado di effettuare osservazioni dirette e dettagliate del cielo e le loro rilevazioni dei cicli dei vari pianeti erano registrate nei loro codici cartacei e nei geroglifici sulla pietra. Un computo realizzato sul calendario maya (il calendario è stato 'convertito' con il nostro, il gregoriano, con calcoli effettuati sulla cosiddetta 'costante GMT'), assieme ad un riferimento epigrafico sul Monumento 6 di Tortuguero è alla base del fenomeno che associa un evento di significativa discontinuità storica alla data summenzionata. In base a queste 'rivelazioni', il 21 dicembre 2012 sarebbe per i maya il giorno della fine del mondo.

LA SCOPERTA DI ALDANA - Ma c’è di più. Nuovi studi propongono nuove letture della profezia apocalittica dei maya. Un nuovo studio, effettuato dal professor Gerardo Aldana dell’università di Santa Barbara in California, sposterebbe la data profetica del 21 dicembre 2012 di 50 o anche 100 anni. Lo spiega in un capitolo del suo nuovo libro, Calendars and Years II: Astronomy and Time in the Ancient and Medieval World", Aldana pone dubbi sul modo in cui fino a oggi il calendario maya è stato convertito con il nostro calendario gregoriano.

LA COSTANTE GMT - Aldana ha trovato diversi punti deboli negli studi di Lounsbury. Altri le avevano trovate in precedenza, ma, dice Aldana, senza formulare perché l’intero sistema GMT è sbagliato in partenza, era impossibile darne una visione chiara. L’ipotesi del GMT dunque "cadrebbe come cade un castello di carte". Secondo il ricercatore alcuni degli eventi riportati dai maya sarebbero sbagliati: "In un documento si è trovato che il re maya Balaj Chan K'awiil scelse la data per una battaglia vedendo sorgere un astro chiamato Chak Ek- dice Aldana. - Gli studiosi moderni ritengono che sia Venere, ma secondo i miei calcoli è più probabile che fosse un meteorite, quindi l'uso di questa data per la costante ha generato un errore''. Aldana presenta altri casi dubbi che lui ha risolto: i calcoli sulla fine del mondo risultano sbagliati di un periodo minimo di due mesi, anche se secondo il ricercatore è possibile che l'errore sia di decenni o addirittura di un secolo.

QUANDO FINIRA’ IL MONDO? - Aldana ci lascia tutti però sul più bello, e con il fiato sospeso: "Non ho alcuna idea di quando il mondo finirà, ho preferito concentrarmi a spiegare perché il calcolo GMT è sbagliato". La data secondo cui i maya ipotizzano la fine del mondo dovrebbe essere posposta di circa 100 anni. Messo alle strette però, un calcolo preciso Aldana lo avrebbe fatto: il mondo finirà il 21 febbraio 2013. A questo punto, i catastrofisti di tutto il mondo è meglio si cerchino un altro antico calendario su cui calcolare quando finirà questo povero vecchio mondo.

Provate a risolvere questo problema...

domenica 24 ottobre 2010
Ti trovi al volante della tua auto e circoli ad una velocità
costante.

Alla tua destra c'è un precipizio.

Alla tua sinistra un camion dei pompieri che viaggia
esattamente alla tua stessa velocità.

Davanti a te corre un maiale visibilmente più grande della
tua macchina.

Davanti al maiale corre un uccello grande quanto il maiale
che, ovviamente, corre alla stessa velocità del maiale.

Dietro di te, invece, segue un elicottero che vola raso terra.
Gli ultimi due, sono due cavalli che trainano un calesse.

Tutti i veicoli/animali citati corrono alla stessa velocità
e nessuno può cambiarla, per ognuno la velocità deve restare
costante fino all'attimo precedente l'arresto.

Domanda:

COME FAI PER FERMARTI SENZA ESSERE INVESTITO, SENZA
INVESTIRE E SANZA CASCARE NEL PRECIPIZIO?


LA RISPOSTA SI TROVA SOTTO, NON GUARDARE PRIMA
DI AVERE PROSPOSTO UNA SOLUZIONE ILLUMINANTE.
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RISPOSTA: ASPETTI CHE SI FERMA LA GIOSTRA.

"Immagination is more important than knowledge"

A. Einstein (1936)

Ignoti le svaligiano casa su Facebook

sabato 23 ottobre 2010
È successo nell'ambito dell'applicazione Pet society legata al noto social network. Aperta indagine contro i soliti ignoti


Sabato 23-10-2010 - Una casetta piccina piccina in… Facebook. Quella della signora Paola Letizia, 44 anni di Palermo, che se l'era costruita e arredata con cura, scegliendo mobili di marca, accessori trendy e arredamenti all'ultimo grido. Era il suo rifugio virtuale, molto più reale però di quanto si potrebbe pensare. Dato che qualche "simpaticone" ha deciso di farle una tirata letteralmente svaligiando l'abitazione virtuale. Tanto che la signora Paola Letizia ha sporto denuncia alla Procura di Palermo, che ha aperto un'indagine contro l'ignoto ladro del Web 2.0.

L'impiegata del Pra (Pubblico registro automobilistico) di Palermo aveva dedicato parecchio tempo ad arredare la sua magione in Pet society, una delle applicazioni più famose legate a Facebook. Il social network si era trasformato in una sorta di città nella quale si era aperta un appartamento al quale si era dedicata con appassionati shopping di mobilio e suppellettili di marca. Sono bastati pochi minuti di un burlone che si è addentrata nell'abitazione virtuale e l'ha svuotata, portandosi via anche l'acquario, le tende, i tappeti e qualsiasi altro oggetto fosse presente.

La denuncia è partita dopo la inevitabile disperazione iniziale: la Polizia postale si è trovata così a indagare seguendo le tracce digitali lasciati dal pirata. E la vicenda ha già un risvolto legale forse sottovalutato dal sedicente hacker: lo svuotamento delle sette stanze, con tanto di gatto (dal nome Blue Cat e che è rimasto da solo in casa), è reato. Anche se si parla di muri fatti di bit e non di cemento.

Il gip Fernando Sestito ha disposto le indagini per "introduzione abusiva e aggravata", secondo l'art. 615 del codice penale che prevede la detenzione da uno a cinque anni. Insomma, siamo di fronte a un vero e proprio furto e la vittima Paola Letizia chiede l'inevitabile risarcimento. E l'incauto bandito potrebbe ritrovarsi con una pena forse più grave di quel che avrebbe potuto pensare...