Cina: lampioni ad energia alternativa duplice

mercoledì 5 giugno 2013

In Cina lampioni a sole e vento

E pensare che avevano cominciato proprio gli italiani con un lampione stradale ''rinnovabile'' progettato da un'azienda di Padova, un ibrido che combinava solare ed eolico mediante un pannello e un dispositivo a pale collocati in alto in grado di alimentarlo con sole e vento. Ma la regione cinese di Pinquan ha fatto di piu', installando 120 lampioni forniti da un'azienda statunitense, la Uge (Urban Green Energy Inc) alimentati grazie alla combinazione, su ogni elemento illuminante, di tecnologia eolica e fotovoltaica.

I rispettivi ibridi sono dotati di una turbina eolica e due pannelli solari da 280 watt, funzionano in completa autonomia dalla rete. L'energia generata dalle turbine eoliche e dai pannelli solari viene immagazzinata in un accumulatore ai piedi del lampione, che garantisce un'alimentazione sicura per almeno cinque giorni anche in condizioni climatiche non ottimali. Una previsione del risparmio che si otterra' con Sanya Streetlamp, cosi' si chiama il lampione green, che ha invogliato la citta' di Pechino a ordinarne 100 ibridi di questi esemplari.

La banda larga arriva in bicicletta

giovedì 30 maggio 2013

Bicicletta

Venerdì 24 maggio a Torino la banda larga arriverà con un canale alquanto inusuale: non con un doppino in rame, non con la fibra ottica, ma in bicicletta. L’idea è stata sviluppata dalla Trampoline srl con la consulenza di Federico Molteni ed il lavoro della Polibike, realizzando qualcosa di unico nel suo genere: la Bike WiFi Placejam, un mezzo di locomozione totalmente “green” in grado di distribuire banda larga ovunque possa essere utile. Il tutto, peraltro, con un modello di business solido alle spalle, in grado di sostenere il futuro sviluppo dell’idea e la sua immissione sul mercato.

La bicicletta è ormai pronta: gli ultimi dettagli stanno definendo il concept che la Trampoline porterà in Piazza San Carlo in rappresentanza dei progetti I3P (incubatore delle imprese innovative del Politecnico di Torino). Spiega Giancarlo Baraldo: «La BiKe WiFi è una bicicletta da città, di colore metallizzato, con ruote e sellino in tinta, munita di due borsoni in cuoio laterali sul portapacchi, dove alloggiano due batterie che alimentano un Hot spot WiFi Placejam». Un’asta alta due metri, corredata di led ad alta visibilità, sorregge una bandierina promozionale ed identifica il punto mobile in grado di offrire una connessione gratuita in grado di arrivare a 60mbps.
Il 26 maggio, in occasione del Bike Pride di Torino, la bicicletta-Wifi partirà dal Parco del Valentino alle 15 e si concluderà a Parco Dora alle 18, portandosi così appresso un doppio carico di valore: un mezzo di trasporto salutare ed ecologico che elargisce banda larga con generosità a chi è nei pressi.
In pochi secondi le persone si connettono ad Internet, inserendo il proprio numero di cellulare e creando un account, in una pagina personalizzata, e possono navigano in Internet a 60 mega alcune ore GRATIS. Pensiamo che quello di dare la connessione Ultraveloce ad Internet
in piazze, parchi, eventi, concerti possa essere un potentissimo strumento promozionale, ed è per questo che stiamo progettando altri mezzi di trasporto ecofriendly in collaborazione con grandi marchi.
La Bike WiFi Placejam è dunque soltanto l’inizio di un percorso, un modo per estendere la portata di ciò che la federazione di hotspot Placejam già sta realizzando in tutta europa (contando ormai oltre 100 mila utenti iscritti). Una nuova grammatica della connettività, insomma: navigare, voce del verbo pedalare.

Lo smartphone riconvertito in microscopio

martedì 23 aprile 2013

Un semplice accessorio trasforma un comune smartphone in un microscopio a fluorescenza.



smartphone microscopio
Microscopi ecitometri a flusso sono tra gli strumenti d'uso più comune in medicina, e anche tra i più utili.
Permettono di identificare i patogeni e le cellule, individuare ibiomarcatori, effettuare la diagnosi di malattie ematiche e via di seguito.
Il problema è che queste apparecchiature non sono sempre disponibili, particolarmente nei Paesi più poveri, e anche quando esistono sono troppo ingombranti per essere portate "sul campo".

Alcuni ricercatori dell'Università della California Los Angeles hanno sviluppato un semplice apparecchio da collegare a un normale smartphone per trasformarlo in un microscopio a fluorescenza o in un citometro a flusso.
Dei LED eccitano le proteine fluorescenti, un filtro di plastica elimina la luce dispersa (creando così lo sfondo scuro) e una lente, frapposta tra il campione e la fotocamera, raccoglie la fluorescenza; per ottenere un citometro c'è una zona apposita in cui inserire il campione.
I suoi inventori ritengono che questa tecnologia possa rivelarsi particolarmente utile nei Paesi del terzo mondo per il monitoraggio dei pazienti positivi al HIV e per l'identificazione di vari patogeni, quali i parassiti eventualmente presenti nell'acqua potabile.

Un grattacielo per catturare i rumori e trasformarli in energia

venerdì 19 aprile 2013


Posizionato vicino alle autostrade, il Soundscraper trasforma il rumore in 150 MWatt.

soundscraper
Chi abita nelle vicinanze di strade molto trafficate ha un nemico contro il quale può fare ben poco: il rumore dei veicoli che passano.
Un gruppo di designer ha partecipato all'edizione 2013 della eVolo Skyscraper Competition con un progetto che permette di trasformare questo inquinamento acustico in energia.

Posizionati nelle vicinanze delle autostrade e dei più trafficati nodi ferroviari, i Soundscraper(così è stato battezzato il progetto) sono caratterizzati da una superficie esterna coperta da un doppio strato di materiali, separato dalla facciata vera e propria da un telaio metallico.
Ogni Soundscraper dispone di 84.000 elementi elettroattivi che coprono il telaio e "raccolgono" i rumori tramite dei sensori chiamai Parametric Frequency Increased Generators; le vibrazioni generate dal rumore vengono poi convertite in energia cinetica, che a sua volta è poi trasformata in elettricità, da conservare in batterie o immettere nella rete principale.

Il gruppo che ha ideato il progetto stima che un Soundscraper possa produrre 150 MW in una città densamente popolata, ossia circa il 10% del fabbisogno energetico per l'illuminazione di una città come Los Angeles.
La costruzione di diversi Soundscraper permetterebbe quindi di ridurre l'utilizzo delle fonti tradizionali e ridurre anche le emissioni nocive per l'ambiente.
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E' questa la scocca posteriore dell'iPhone "low cost"?

giovedì 18 aprile 2013

Da diversi mesi circolano indiscrezioni secondo cui Apple, insieme al prossimo iPhone (5S o 6 che sia), potrebbe lanciare sul mercato anche un iPhone “low cost”, realizzato con materiali meno nobili, per cercare di contrastare il dominio incontrastato di Android nel segmento “medio/basso”.
Il sito Tactus.com ha pubblicato uno foto di quello che potrebbe essere la parte posteriore di questo nuovo iPhone economico. La scocca, probabilmente in policarbonato, ha gli spigoli leggermente arrotondati. Sul lato si trovano le fessure per i tasti del volume e del mute mentre il posizionamento della fotocamera sembrerebbe simile a quello di iPhone 5 con il flash LED ed il foro per il microfono. Secondo la fonte, questo iPhone dovrebbe essere disponibile in diverse varianti di colore.
iPhone economico
Dal punto di vista hardware, invece, Apple si dice che potrebbe utilizzare un processore A5 ed una fotocamera da 5 megapixel. Per quanto riguarda il display ci sono due correnti di pensiero: o un retina da 3.5 pollici oppure un 4 pollici.

l'HTC First e FacebookHOME, il launcher del Social network

giovedì 4 aprile 2013
Con immediato lancio, è già disponibile il sito ufficiale del programma Facebook Home lanciato in esclusiva con un nuovo HTC, chiamato First.
L’HTC first è dotato di un processore dual core  Qualcomm Snapdragon 400 (8930AA), 1GB di memoria RAM, 16GB di memoria integrata espandibile, un display da 4.3 pollici con risoluzione di 1280x720 pixel, fotocamera da 5 megapixel con sensore BSI f2.0 e lente da 28mm, fotocamera frontale da 1.6 megapixel con sensore BSI, sensori di prossimità e di luminosità, giroscopio,  accelerometro a tre assi, batteria da 2000mAh, supporto alle reti quadribanda GSM/GPRS/EDGE, quadribanda UMTS/HSPA/HSPA+ e dual band LTE (850/1900MHz), Wi-Fi 802.11 a/b/g/n, microUSB 2.0 e Bluetooth 4.0 BLE.

Ecco il video di lancio:



Con l'HTC First, Facebook Home non potrebbe essere migliore. Non è necessaria nessuna configurazione: basta accenderlo, accedere a Facebook e tutti i tuoi amici saranno lì. Il telefono è disponibile nei colori nero opaco, bianco, rosso e blu chiaro, con uno schermo da 4,3", una fotocamera da 5 megapixel sul retro e funzionalità LTE integrata. In esclusiva da AT&T. Disponibile a partire dal 12 aprile negli Stati Uniti.
Queste le dichiarazioni di Facebook. In stile Nokia, sarà disponibile in diverse colorazioni.


Hai già un Android? Scarica Home gratis.

"Per iniziare a usare Facebook Home sul tuo Android bastano 3 passaggi. Aggiungi le applicazioni Messenger e Facebook per completare il quadro. Facebook Home per Android potrà essere scaricato dal Play Store di Google su determinati dispositivi, tra cui HTC One X, HTC One X+, Samsung Galaxy S III e Samsung Galaxy Note II.
Scaricalo gratuitamente dal 12 aprile."

In sintesi, questo è il messaggio che fuoriesce dal nuovo portale HOME di Facebook. A presto, su tutti i telefonini! Per maggiori informazioni, reindirizzo alla pagina ufficiale di presentazione del nuovo programma di Facebook.


Streaming dalla sede dell'azienda in California - SEGUI LA DIRETTA



Alla vigilia dell'evento organizzato da Facebook per oggi, su cui non si hanno informazioni certe, scappano in rete le foto di un eventuale smartphone del social network. Sono state pubblicate su Twitter da @evleaks e mostrano quello che potrebbe essere il Facebook Phone in collaborazione con Htc. Si chiama Htc First, dove la scritta First e' in un sospetto colore blu, come quello che contraddistingue il social network.