Samsung Galaxy S II a soli 2$ a Sidney per contrastare l’iPhone 4S

giovedì 20 ottobre 2011


Da ormai tanto tempo assistiamo ai continui scontri legali tra Apple e Samsung. Dopo gli scontri in tutto il mondo che hanno portato al divieto di vendita di alcuni dispositivi Android, il colosso coreanoSamsung ha deciso di sfidare la società di Cupertino direttamente sul campo di battaglia. Oggi sarà la prima giornata di vendita in Australia dell’iPhone 4S, così, per boicottarne il possibile boom di vendite, la società sud-coreana ha deciso di vendere a pochi metri dall’Apple Store il Galaxy S II a soli 2$, solamente per pochi fortunati clienti.

Purtroppo, per i molti clienti in fila, ed anche per noi, saranno solo i primi 10 fortunati clienti australiani, amanti del mondo Android, a poter acquistare l’ultimo gioiellino Samsung a soli 2 dollari.
Sammy ha aperto per l’occasione un pop-up shop a pochi metri dalla sede dell’Apple Store di Sidney, dove domani inizierà la vendita del nuovo iPhone 4S, lo smartphone da 1.000.000 di pre-ordini in 24 ore.



Già fuori dallo shop Samsung si è formata una lunga fila di persone, organizzate anche in tende, che sono pronte alla guerra pur di acquistare, o sarebbe più giusto dire prendere in regalo, un Galaxy S II a soli 2$. Da non credersi ma è andata proprio così!!


L’intento del colosso sud-coreano sarebbe quello di disturbare le vendite del nuovo smartphone della mela morsicata togliendo tutte quelle attenzioni che avrebbe avuto se non ci fosse stata un’offerta così vantaggiosa. Domani l’unico protagonista non sarà l’iPhone 4S.
Queste sono le sfide che
 appassionano tutti gli amanti del mondo mobile. Chi la spunterà stavolta?



    Manco il tempo di gustarmi il mio Galaxy S2 che ecco la notiziona: Samsung Galaxy S3. :'(
La presunta roadmap di Samsung ottenuta da Phandroid
La presunta roadmap di Samsung ottenuta da Phandroid
Trapelano ancora indiscrezioni su quello che dovrebbe essere il nuovo modello di punta della casa produttrice Samsung Electronics, ovvero il Galaxy S III (o Galaxy S 3): questa volta le informazioni arriverebbero direttamente da una documentazione della stessa società, pubblicata in esclusiva da Phandroid e dove verrebbero citate alcune delle caratteristiche tecniche dell’attesissimo prodotto.

Partiamo innanzitutto dallo schermo, un Super AMOLED Plus HD con una diagonale di 4,65 pollici. La fotocamera principale integrata è una 12 Megapixel completa di sensore CMOS retro-illuminato e funzionalità per il videorecording in HD.

Il processore del Samsung Galaxy S III sarebbe unchip a 1,8 GHz con architettura dual core, mentre la RAM ammonterebbe a 2 GB. Il sistema operativo dovrebbe essere Android nella sua nuova versione Ice Cream Sandwich.

Tra le altre features dello smartphone rumoreggiate finora vi sarebbe il supporto per la Near Field Communication (NFC) e la connettività LTE. Il lancio sul mercato del Galaxy S III dovrebbe avvenire entro i primi mesi del prossimo anno, e con questa dotazione non può che essere una grande attesa!

Il Samsung Galaxy S II sfida il nuovo iPhone 4S

mercoledì 19 ottobre 2011
Dopo aver visto il crash test comparativo tra iPhone 4S e Samsung Galaxy S II, vediamo ora un confronto diretto sulle prestazioni realizzato da Pocketnow. In questo video i due device, molto simili dal punto di vista delle caratteristiche hardware, si sfidano su web, riconoscimento vocale, apertura di applicazioni e giochi.



Sia il Galaxy S II che il nuovo iPhone 4S sono dotati di processore dual core, fotocamera da 8 megapixel, connettività HSPA, WiFi e Bluetooth. 
Galaxy S II vs iPhone 4S
Galaxy S II vs iPhone 4S

Galaxy S II vs iPhone 4S
Galaxy S II vs iPhone 4S


Android 4.0 rinviato per rispetto verso Steve Jobs

lunedì 10 ottobre 2011
Samsung e Google rinviano la presentazione del nuovo Nexus Prime con Ice Cream Sandwich in forma di  rispetto per la scomparsa del fondatore della mela morsicata

Rinvio Samsung Nexus Prime Android 4.0 Ice Cream
«Qualcosa di grande è in arrivo»: era questa la promessa fatta congiuntamente da Samsung e da Google che si sarebbe dovuta concretizzare domani in occasione dell'evento Samsung Mobile Unpacked.
Invece, un comunicato ha fatto sapere che tutto è stato rimandato a data da destinarsi, poiché «non è il momento adatto per annunciare un nuovo prodotto Android».
Le ragioni circa le cause del rinvio hanno chiarito a tutti meglio che cosa è successo: «Crediamo che non sia il caso di annunciare un nuovo prodotto mentre il mondo rende omaggio a Steve Jobs».

La nuova data sarebbe il 27 ottobre; anche il luogo è cambiato: Londra.Quanto al contenuto della sorpresa, tutto lascia intendere che si tratti della presentazione di Android 4.0 ICS (Ice Cream Sandwich) e dello smartphone Galaxy Nexus (o Nexus Prime).
La nuova versione di Android dovrebbe comportare la riunificazione dei rami 2 e 3 sotto un unico sistema operativo adatto sia ai tablet che agli smartphone, rendendo disponibili per ognuna delle due classi di dispositivi le caratteristiche che finora erano accessibili solo sull'altra.
Il Nexus Prime sarà invece il nuovo smartphone di punta per Samsung: le indiscrezioni parlano addirittura di un processore dual core a 1,5 GHz, fotocamera da 8 Mpxl, schermo curvo da 1280x720 pixel e batteria da 2.050 mAh.


E’ finita l’era dei pc: storico sorpasso di tablet e smartphone

domenica 9 ottobre 2011

Secondo le stime della banca d’affari Morgan Stanley, le vendite combinate di smartphone e tablet supereranno quelle dei Pc. E’ un sorpasso storico nel mondo della elettronica da consumo che segna una importante svolta tecnologica e sociale: i gadget digitali sempre più portatili, senza fili e sempre più facilmente connessi al web prendono il sopravvento dopo che per tre decenni i pc nelle loro varie incarnazioni sono stati il punto di riferimento per chi si metteva davanti a un computer.
L’ultimo Economist dedica un servizio alla svolta: nel 1993 c’erano nel mondo cento milioni di Pc e nel 2008 ce ne erano un miliardo, ma nel 2020 si prevede che ci saranno dieci miliardi di gadget mobili, ossia di telefonini intelligenti e tablet. Se il Pc è stato il veicolo della democratizzazione dell’informatica, ”l’ascesa di telefoni intelligenti e tablet come l’iPad della Apple e i suoi epigoni e concorrenti – Playbook di Rim, Galaxy Tab di Samsung, Tablet di Sony e adesso Fire di Kindle – minaccia di eroderne il predominio facendo parlare dell’inizio di una nuova era”.
Non che il Pc sia sul letto di morte: le previsioni parlano di 350-360 milioni di esemplari venduti quest’anno, un andamento di mercato in crescita, sia pure in crescita lenta. ”Con il loro complesso di tastiere, grandi schermi e connettività al web, il personal computer è ancora lo strumento ideale per molti compiti tra cui ad esempio scrivere questo articolo”, commenta l’Economist.
Oltre al fatto che anche il computer tradizionale sta attraversando la sua sottile rivoluzione interna con modelli sempre più peso piuma e e l’ultrabook che batte in minor peso e dimensioni i già i leggerissimi notebook. E tuttavia quella che il settimanale britannico definisce l’epoca Wintel (il pc che usa il sistema operativo Windows di Microsoft con i microchip Intel) potrebbe essere arrivata al viale del tramonto, messa da parte da un nuovo panorama elettronico che permette ai consumatori di ottenere tutte le informazioni e svolgere tutti i compiti finora svolti dai Pc praticamente ovunque nel mondo e su diversi tipi di gadget.
Gli smartphone sono all’avanguardia del cambiamento: secondo Yankee Group, una società di ricerche di mercato, le vendite di questi telefoni supereranno quelle dei telefoni normali nei prossimi anni in molti paesi e anche nelle economie emergenti: in Indonesia i Blackberry di Rim sono già diventati lo status symbol della nuova middle class.

Così l'amianto e i nanomateriali strozzano le cellule

venerdì 23 settembre 2011
Scoperto il modo in cui l'amianto danneggia le cellule umane. Aiuterà a somministrare medicine in modo mirato e più sicuro.

Amianto nanotubi strozza cellule Brown University
Da tempo si sapeva che le fibre di amianto rappresentano un pericolo particolare per le cellule: cellule "pugnalate" da nanofibre di amianto sono state osservate a più riprese.
Ora un gruppo di ricercatori della Brown University ha capito come ciò sia possibile, e notato come i nanotubi di carbonio e altri nanomateriali lunghi possano costituire per le cellule lo stesso pericolo dell'amianto.
Tramite simulazioni al computer ed esperimenti su cellule di fegato di topo e del mesotelio umano, i ricercatori hanno scoperto che i nanotubi ingannano le cellule.
Questi nanomateriali presentano alla cellula un'estremità arrotondata e si avvicinano con un angolo di 90°: così la cellulare crede che si tratti di un oggetto sferico e inizia a "ingoiarlo".

Ci vogliono pochi minuti prima che la cellula si accorga che in realtà si tratta di un oggetto cilindrico, ma a quel punto è già troppo tardi e la cellula resta "strozzata", impossibilitata sia a completare l'ingoiamentoi che a invertirlo.
Come ultimo atto, la cellula chiama aiuto, scatenando una risposta immunitaria che causa un'infiammazione ripetuta, ma non può salvarla.
Il professor Huajian Gao, autore dello studio realizzato dai ricercatori della Brown University, spiega con un paragone«È come se cercassimo di mangiare un lecca-lecca più lungo di noi. Si incastrerebbe».
La scoperta può aiutare a capire come le cellulare interagiscono con i nanomateriali, e sfruttare questa situazione: si pensa infatti di utilizzare i nanotubi per trasportare i medicinali all'interno di cellule specifiche o zone specifiche del corpo umano.

Costruiti con transistor 3D, aumenteranno in modo significativo l'autonomia dei portatili.


Ivy Bridge Intel tri-gate transistor 3D

Per l'architettura Sandy Bridge, presentata un anno fa all'Intel Developer Forum, è tempo di prepararsi alla pensione.
La strategia tick-tock che Intel adotta per mettere sul mercato un nuovo processore (tick è il passo che introduce un nuovo processo produttivo, tock quello che introduce una nuova architettura) è giunta a un nuovo tick.
La soluzione sviluppata da Intel per i portatili del 2012 - e che vedrà la luce tra il primo e il secondo trimestre dell'anno prossimo - si chiama Ivy Bridge e rappresenta un tick un po' anomalo, tanto che questo passaggio viene definito tick+ a causa delle novità che introduce.


Con Ivy Bridge, per esempio, arrivano sul mercato i chip 3D nati dal progetto try-gate e costruiti a 22 nanometri: il risultato primario consiste in una riduzione dei consumi e in una maggiore durata della batteria.
Infatti una CPU quad core Mobile Ivy Bridge potrà vantare un TDP di soli 35 Watt: a oggi, una sorta di record.
Ivy Bridge mantiene comunque diversi punti in comune con Sandy Bridge, a partire dalla GPU integrata. Ora, però, lo spazio dedicato alla sezione grafica è aumentato, in risposta alle soluzioni con APU Llano sviluppate da AMD.
Sono aumentati i transistor, che passano da 1,16 miliardi a 1,4 miliardi; grazie al processo produttivo a 22 nanometri, la dimensione finale di un chip Ivy Bridge dovrebbe essere inferiore in maniera significativa a quella di un chip Sandy Bridge.
Ivy Bridge troverà una collocazione naturale sugli ultrabook: grazie agli accorgimenti mirati a ridurre i consumi, permetterà di costruire dispositivi con un'ampia autonomia.
In questo avrà parte anche il supporto alle memorie DDR3L, che promettono di consumare il 15% in meno rispetto alle DDR3 standard.
Per i nuovi processori Intel sta sviluppando un nuovo chipset dotato di supporto integrato a USB 3.0 e PCI Express 3.0; le CPU Ivy Bridge saranno però compatibili anche con le schede madri LGA-1155.