A pleasant surprise

martedì 9 novembre 2010
With great surprise and joy I was pleased to note that 30% of visits to my blog (blog.disalvo.info) come from U.S. utilities!
A big hug and a warm thank you to American readers! ;)


Guadagna
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Wi-Fi con la vecchia antenna TV

lunedì 8 novembre 2010
La banda liberata dal segnale analogico si può riutilizzare per portare la Rete là dove non arriva la fibra.

Australia CSIRO Internet antenna Ian Opperman
Foto di Steve Mann
Raggiungere le zone rurali con una connessione a Internet è sempre un problema:posare i cavi necessariè spesso improponibile e installare impianti di connettività mobile è forse più semplice ma certamente anche molto costoso.
La soluzione a questi problemi arrivadall'australiano CSIRO- Commonwealth Scientific and Industrial Research Organizationa - alle prese con il problema di portare la Rete lontano dalle grandi città.
La chiave sono le antenne televisive, presenti pressoché dappertutto e, ovviamente, in grado di ricevere segnali da un ripetitore relativamente vicino.
Con il passaggio alla TV digitale terrestre (previsto in Australia entro per il 2013), la vecchia infrastruttura di trasmissione analogica e le frequenze liberate possono essere riciclate per fornire una connettività a Internet senza fili tramite un segnale che può essere captato dalle normali antenne televisive e utilizzato dai computer delle abitazioni tramite un set-top box apposito.
La tecnologia che permette tutto ciò - non a caso sviluppata dall'ente che detiene un brevetto chiave sul Wi-Fi - si chiama Ngara e avrebbe costi di impiego contenuti, poiché si tratterebbe soltanto di adattare un'infrastruttura già esistente.
"Tutte le tecnologie senza fili concorrenti" - spiega Robin Simpson, direttore del settore wireless di Gartner - "usano alte frequenze e richiedono nuove stazioni di trasmissione, l'uso di una nuova parte dello spettro e l'installazione di nuove antenne. Riutilizzare ciò che è stato abbandonato insieme alla TV analogica è una strategia di mercato molto più semplice".
Il dottor Ian Opperman, direttore del centro ICT del CSIRO, spiega in che cosa consiste la prima metà di Ngara, quella che consente l'upload contemporaneo a sei utenti senza che alcuno scenda sotto i 12 Mbit/s: "chi non vive vicino alla rete in fibra potrà usare il nostro sistema ed essere in grado di caricare un video su YouTube in tempo realesenza veder cambiare il proprio data rate, nemmeno se cinque dei suoi vicini iniziano a fare lo stesso".
Questa prima fase permette di ottenere la velocità in upload di 12 Mbit/s per canale televisivo (ogni canale sono 7 MHz) grazie alla sua alta efficienza spettrale, pari a 20 bit al secondo per Hertz.
La sperimentazione inizierà a dicembre in Tasmania, a Smithton, mentre il CSIRO sta già lavorando sulla seconda fase, che promette una velocità di download ancora pari a 12 Mbit/s.

Internet, Maroni: da gennaio liberalizzazione wi-fi

venerdì 5 novembre 2010
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha annunciato oggi che da gennaio prossimo saranno liberalizzati i collegamenti wi-fi.
"Da qui a dicembre valuteremo quali siano gli adeguati standard di sicurezza, ma dal primo gennaio gli utenti saranno liberi di collegarsi al wi-fi senza le restrizioni introdotte cinque anni fa, oggi ampiamente superate", ha detto Maroni presentando il nuovo pacchetto sicurezza approvato oggi dal Consiglio dei ministri.
Nel 2006, il decreto Pisanu -- che scade il 31 dicembre -- aveva inserito una serie di restrizioni per gli Internet point. Oggi Maroni ha detto che dall'anno prossimo saranno possibili collegamenti wi-fi senza la necessità di registrarsi con la fotocopia del documento di identità.

Il CHILOGRAMMO perde peso

mercoledì 3 novembre 2010
Il prototipo conservato in Francia perde massa: non è abbastanza preciso per le esigenze odierne.

Chilogrammo costante di Planck massa platino-iridi
Il chilogrammo si avvia al pensionamento: dopo più di 130 anni di onorato servizio, il cilindro di platino-iridio usato come prototipo e conservato nel sotterrano dell'Ufficio Internazionale dei Pesi e delle Misure (con sede a Sèvres, vicino a Parigi) si guadagnerà il meritato riposo.
Il chilogrammo è l'ultima unità di misura a essere angora legata, per la propria definizione, a un manufatto; tuttavia, in quanto oggetto fisico e nonostante le misure prese per evitare le alterazioni, il prototipo è soggetto a un lievissimo cambiamento nel corso del tempo.
Per definizione, naturalmente, il prototipo è sempre perfetto, dato che un chilogrammo corrisponde alla massa del prototipo internazionale di chilogrammo, formula cui si è arrivati per ovviare ai problemi di quella adottata in precedenza, ossia la massa di un litro di acqua distillata alla temperatura di 4 gradi Celsius.
La comparazione periodica con le copie, tuttavia, mostra che nella massa del cilindro ci sono delle oscillazioni: più precisamente, nell'ultimo secolo ha perso circa 50 microgrammi, per cui per assurdo si potrebbe dire che il chilogrammo ha una massa inferiore a un chilogrammo.
Tutto ciò è chiaramente inaccettabile se si vuole un riferimento il più possibile stabile e preciso, ed ecco perché il Comitato Consultivo per le Unità di Misura sta vagliando definizioni alternative, la più apprezzata delle quali prevede la definizione del chilogrammo in rapporto alla costante di Planck.
Tra un anno si terrà la Conferenza Generale dei Pesi e delle Misure: per allora è probabile che la nuova definizione sarà approvata dal Comitato e verrà adottata universalmente entro la metà del prossimo decennio.

Quando gli scienziati barano

lunedì 1 novembre 2010
Anche gli scienziati barano: lo affermano alcuni studi secondo cui il 9% dei ricercatori falsifica i risultati di esperimenti e test per raggiungere rapidamente la pubblicazione, la fama, e possibilmente i soldi.


Ogni anno i falsi scientifici sarebbero ben 2000 e nel corso della storia si è visto davvero di tutto: antropologi che hanno sotterrato reperti posticci, ingegneri che hanno costruito auto ad acqua e dittatori che hanno costretto poveri contadini a spacciarsi per uomini delle caverne. 
Incredibile? No, è tutto vero. In questa puntata di Focus On Top vi presentiamo le 5 bufale scientifiche più clamorose.