BILL GATES DOCET: ciò che la scuola non insegna.

sabato 11 ottobre 2014

DIECI REGOLE SU CUI SI DOVREBBE DAVVERO...STUDIARE.
La vita non è tutta rose e fiori e bisogna imparare a prendersi le proprie responsabilità.

REGOLA 1 - La vita è ingiusta, bisogna abituarsi
REGOLA 2 - Al mondo non importa granché della vostra autostima. Piuttosto, si aspetta che combinate qualcosa, prima di poterne gioire voi stessi.
REGOLA 3 - Non si guadagnano 60.000 dollari all’anno appena usciti da scuola. Non ci saranno telefono e auto aziendale per voi, se non ve li sarete guadagnati.
REGOLA 4 - La vostra insegnante è dura con voi? Aspettate di avere un capo.
REGOLA 5 - Lavorare in un fast food non significa “abbassarsi”. I vostri nonni chiamavano situazioni simili “opportunità”.
REGOLA 6 - Se fate qualche guaio, non date la colpa ai vostri genitori. Basta piagnucolare, prendetevi le vostre responsabilità e imparate dai vostri errori.
REGOLA 7 - Prima della vostra nascita, i vostri genitori erano molto diversi da come li conoscete. Sono decisamente peggiorati a furia di pagare le vostre bollette, pulire i vostri vestiti e ripetere all’infinito quanto siete bravi e intelligenti. Quindi, prima di diventare vegani e andare a salvare le tartarughe, iniziate a pulire la vostra stanza e mettete in ordine tutto ciò che si trova al suo interno.
REGOLA 8 – A scuola può capitare che vi siano state date delle opportunità all’ultimo minuto per non essere bocciati. Scordatevelo nella vita reale!
REGOLA 9 - La vita non è divisa in quadrimestri, e durante l’estate bisogna darsi da fare quanto in inverno. E sono molto pochi i datori di lavoro disposti ad aiutarvi ad essere assunti: è una vostra responsabilità.
REGOLA 10 – Non fidatevi dei professionisti che si vedono nelle fiction televisive: non avrete così tanto tempo libero. Nella vita reale, le persone lasciano il caffè a metà e vanno a lavorare.

Mac colpiti da malware: sfatato un tabù

mercoledì 8 ottobre 2014

L'antivirus serve anche ai pc Apple.

drweb
Gli anni passano ma il mito dei Mac immuni ai virus persiste.
Eppure i fatti sono molto chiari: il malware per Mac esiste e va contrastato.
L'esperto di sicurezza Graham Cluley segnala che la società di sicurezza informatica Dr Web he scoperto l'esistenza di una botnet (rete di computer infetti) che include alcune migliaia di computer della Apple.
Il malware in questione (denominato Mac.BackDoor.iWorm) è risultato presente su oltre 17.000 computer sui quali girava OS X, il sistema operativo di Apple.
A fine settembre, 4.610 di questi Mac infetti erano negli Stati Uniti (26.1% del totale). Altri 1.235 erano in Canada (7%) e 1.227 erano nel Regno Unito (6.9%). Sembra, insomma, che ci sia una certa predilezione per i paesi anglofoni. Non è ancora chiaro quale sia il meccanismo di propagazione.
Cosa può succedere a un Mac infettato? Tutto quello che può succedere a qualunque altro computer: furto d'informazioni, installazione di altro malware, uso del computer infetto come disseminatore di altro malware o di spam, e altro ancora.
Un aspetto particolare di questo malware, oltre al suo effetto sui Mac, è che usa il sito Reddit come canale di controllo: istruzioni in codice postate su Reddit vengono lette dai computer infetti.
Difendersi da questo malware richiede, esattamente come per i computer di altro tipo, l'uso di un buon antivirus e l'installazione pronta degli aggiornamenti.
Se avete un Mac, quindi, non cullatevi nell'illusione di essere invulnerabili e procuratevi un antivirus: ce ne sono sia gratuiti, sia a pagamento, sui siti dei principali produttori di software per la sicurezza informatica.

Ma c'è un problema dal nome Antitrust.


metroweb
Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia ha dato il mandato al suo amministratore delegato Marco Patuano di trattare per l'acquisto delle Reti in fibra ottica di Metroweb nelle città di Milano e Genova.
Si tratta di una mossa giusta dal punto di vista della gestione ottimale delle Reti e del loro ulteriore sviluppo. 
È una mossa inevitabile dopo che è andato a vuoto il progetto di costituire una nuova società per lo sviluppo delle Reti di nuova generazione fra Telecom e Metroweb, con la partecipazione della Cassa Depositi e Prestiti: Telecom ha rinunciato a scorporare la Rete, che rimane la sua divisione interna Open Access.
Il problema è che l'operazione potrebbe andare in porto da un punto di vista finanziario solo se avrà anche il via libera dalle competenti autorità di garanzia, l'Antitrust e l'Agcom. Inoltre le due authority non dovranno essere in contrasto fra loro, come è accaduto in passato sul tema.

Ricordo di com'era Internet prima dei motori di ricerca.


yahoo directory 1996
Tanti, tanti anni fa il nome Yahoo!era un acronimo: stava per Yet Another Hierarchical Officious Oracle.
A gennaio del 1994, due studenti della Stanford University, Jerry Yang e David Filo, avevano creato un catalogo dei siti di Internet e un paio di mesi dopo lo avevano denominato Yahoo! (con il punto esclamativo).
A quei tempi non c'era ancora Google e non c'erano i motori di ricerca efficienti come li conosciamo oggi: se volevi trovare qualcosa su Internet dovevi chiedere agli amici oppure consultare una directory, ossia un catalogo di siti organizzato per temi. Yahoo! era quindi una risorsa preziosissima per gli internauti.
Il problema di fondo dei siti-catalogo, tuttavia, era che non erano mai sufficientemente aggiornati: Internet cresceva in modo esplosivo e neppure un esercito di catalogatori umani sarebbe riuscito a tenere aggiornati siti come Yahoo!; l'avvento di Google soppiantò definitivamente la catalogazione manuale, ma Yahoo! ha mantenuto attivo, finora, il proprio servizio di directory presso https://dir.yahoo.com.
Ma l'azienda Yahoo! (che da allora è diventata una grande società che offre moltissimi prodotti e servizi informatici) ora sta sfrondando drasticamente i rami secchi ed è quindi venuto il momento di dire addio anche al suo sito-catalogo.
L'annuncio ufficiale della prossima chiusura segnala che il servizio resterà attivo fino al prossimo 31 dicembre dopo vent'anni di onorato servizio: c'è ancora tempo, insomma, per andare a visitare un pezzo della storia di Internet.

Google brevetta lenti a contatto con videocamera incorporata

giovedì 17 aprile 2014

Possono aiutare i ciechi a vedere.

google lenti contatto
I Google Glass potranno anche essere un'invenzione che lascia a bocca aperta, ma l'azienda di Mountain View guarda già oltre.
Ha infatti di recente richiesto un brevetto per delle lenti a contatto "intelligenti", che incorporano delle minuscole videocamere, come illustra il sito PatentBolt.
Google non è nuova alle incursioni nel mondo delle lenti a contatto: qualche tempo fa ne aveva studiato un modello in grado di analizzare le lacrime per stabilire il livello di glucosio.
L'invenzione odierna è però ancora più avanzata e potrebbe addirittura essere usata per aiutare a "vedere" le persone cieche o con difficoltà di vista: i dati delle videocamere permetterebbero di riconoscere gli ostacoli e le caratteristiche delle strade.
«Per esempio» - scrive PatentBolt - «una persona cieca che indossi le lenti a contatto di Google potrebbe camminare su un marciapiede e avvicinarsi a un incrocio. Il componente deputato all'analisi può esaminare i dati relativi alle immagini per capire se c'è un'auto che si avvicina».
Grazie a una connessione wireless, poi, le lenti si potrebbero connettere a uno smartphone, che fornirebbe la potenza necessaria a elaborare i dati raccolti dai sensori.
Il sistema - afferma Google - sarebbe anche in grado di riconoscere i volti.
Tra le caratteristiche più curiose elencate nel brevetto c'è il sistema di controllo: non sarebbe basato sulla voce, si affiderebbe a «schemi unici del battito delle palpebre».

youtube CRASH

mercoledì 30 ottobre 2013
Tubero in tilt!
ecco uno screenshot
LA PRIMA VOLTA DI GOOGLE!


Backup, hosting e siti web.NUOVA FRONTIERA DELL'ARCHIVIAZIONE.


dropbox1 trucchijpg
Nonostante l'affermarsi della concorrenza, Dropbox resta uno dei più popolari servizi di file hosting grazie alla sua semplicità d'uso, all'ampio supporto da parte di altri servizi e alle varie possibilità che offre.
Non tutti, però, ne conoscono tutte le potenzialità. Vogliamo quindi offrire alcuni trucchi per sfruttare al meglio il proprio account.
QUALCUNE PROBABILMENTE CONOSCIUTE, ALTRE SICURAMENTE NO!
CONTINUO A SEGNALARE (nelle app da smartphone) L' IMPOSSIBILITA' DI CONDIVIDERE CARTELLE/FILE.

- Accedere ai file preferiti offline

Utilizzando l'app di Dropbox è possibile indicare come "preferiti" file di testo e immagini . Per farlo è sufficiente cliccare sulla freccia posta vicina a ogni file nella modalità elenco e selezionare la voce Preferito (quella con il simbolo della stella) dal menu che appare.
01 dropbox preferiti

La stessa operazione può essere eseguita cliccando sulla stellina che appare al di sotto delle foto quando le si visualizza.
I file trattati in quel modo verranno scaricati sullo smartphone o sul tablet e saranno da quel momento disponibili anche offline.



- Usare Dropbox come cartella Documenti

Impostando la cartella di Dropbox al posto della normale cartella Documenti è possibile salvare i file direttamente nel cloud (fino all'esaurimento dello spazio, ovviamente).
Per farlo occorre utilizzare i mezzi messi a disposizione dal sistema operativo.
Per gli utenti di Mac OS X, occorre aprire un Terminale ed entrare nella directory di Dropbox scrivendo cd Dropbox e premendo Invio. Quindi bisogna immettere il comando -s~/Documents/Documents e premere Invio.
02 dropbox documenti kde
Per chi usa Windows è invece necessario fare clic con il tasto destro sulla cartella Documenti, selezionare Proprietà e quindi Sposta. A quel punto occorre selezionare la cartella Dropbox.
Sotto Linux si possono usare le varie utilità messe a disposizione dagli ambienti desktop. Per esempio in KDE a tale funzione si accede tramite Impostazioni di SistemaDettagli dell'accountPercorsi.

- Effettuare l'upload di file via email
03 dropbox sendtodropbox
Se per qualche motivo non è possibile accedere a Dropbox via browser, è sempre possibile effettuare l'upload dei file tramite l'email. Creando un account su SendToDropbox si dà vita a un indirizzo email personalizzato al quale inviare i file come allegati; saranno caricati automaticamente nella cartella Allegati su Dropbox.


- Aumentare lo spazio gratuito disponibile

04 dropbox spazio gratuito

Iscrivendosi a Dropbox si ottengono 2 Gbyte di spazio gratuito immediatamente utilizzabili. Tale spazio può essere accresciuto sottoscrivendo i piani a pagamento oppure facendo qualche piccolo "favore" a Dropbox stesso.

Per esempio, completando la Guida Introduttiva (si tratta di operazione come completare il tour di presentazione, installare l'applcazione sul PC e cose simili) si possono guadagnare ulteriori 250 Mbyte.
Oppure, collegando l'account Twitter o quello di Facebook si possono ottenere ulteriori 125 Mbyte per account collegato. Raccomandando degli amici si possono ottenere 500 Mbyte per ogni amico, fino a un massimo di 16 Gbyte. Ci sono utenti che completando tutte le operazioni descritte nella pagina Ottieni altro spazio sono arrivate a ottenere gratuitamente 32 Gbyte.

- Mantenere le impostazioni di Firefox tra diversi PC

Questo trucco non riguarda una funzione particolare di adoperare Dropbox, ma illustra una delle possibilità che l'utilizzo del servizio di cloud hosting offre.
Per mantenere sincronizzata la dotazione di estensioni di Firefox tra diversi computer ed essere sicuri di avere sempre l'ultima versione disponibile, basta utilizzare Firefox Portable e salvarlo nella cartella Dropbox del PC.
In questo modo la copia di Firefox eseguita sarà quella salvata nel cloud, e permetterà di accedere sempre a tutte le proprie impostazioni senza doversi occupare in prima persona di sincronizzarle.

- Effettuare l'upload di file via URL

URL Droplet è un servizio che permette di scaricare file direttamente nel proprio account Dropbox.
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Una volta effettuata la registrazione e indicato l'account, è sufficiente indicare a URL Droplet il link da cui effettuare il download e lasciarlo lavorare.




- Scaricare file torrent

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Si tratta di un utilizzo di Dropbox tanto pratico da essere quasi ovvio: per avere a disposizione dovunque i file scaricati (legalmente) con un client BitTorrent è sufficiente configurare il programma affinché scarichi direttamente nell'account Dropbox. I sistemi variano a seconda del software utilizzato. Alcuni permettono di collegare l'account Dropbox; altri richiedono di impostare il download in maniera tale che il file venga salvato nella cartella Dropbox sul PC.

- Effettuare il backup (anche del sito web)

L'utilizzo di Dropbox per il backup per conservare i dati importanti è forse il più ovvio, ma per semplificare la procedura ci sono servizi appositi.
07 dropbox backup box
Uno di questi è per esempio BackupBox (prossimo alla fusione con Mover), che permette di automatizzare le operazioni di copia dei file nel cloud, così da essere sempre certi di aver salvato i dati più preziosi.
Esistono poi strumenti che permettono di effettuare il backup del propro sito su Dropbox: ci sono diversi plugin per Wordpress pensati proprio per questa operazione, come WordPress backup to Dropbox.

- Ospitare un sito web

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Dropbox può essere adoperato anche per l'hosting di un semplice sito web. Servizi come DropPages o Pancake sono pensati appositamente per questo.