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mercoledì 12 settembre 2012

Burning Man, la città temporanea nel deserto

mercoledì 5 settembre 2012

Si è appena conclusa l'edizione 2012 di Burning Man, festival di musica e arte che si ispira al concetto di autosufficienza radicale: niente soldi, telefoni, fotocamere ma molte regole e un'esplosione di creatività.
Come si legge sul sito ufficiale "Burning Man è un esperimento annuale di creazione di una comunità temporanea, dedicato alla radicale espressione di sè, e ad una forma radicale di autosufficienza".

Nei giorni del festival infatti quella che si crea nel deserto è una vera città: si chiama Black Rock City, e al suo interno non ci compra o vende nulla, ad eccezione del ghiaccio (merce rara nel deserto) e del caffè. Per tutti gli altri generi alimentari e non sono ammessi solo il baratto e il dono.
Chiunque può diventare cittadino di di Black Rock, purché sia abbastanza equipaggiato. Sono gli organizzatori ad assicurarsene quando un aspirante cittadino si presenta all'ingresso: chi non ha sufficienti scorte o attrezzature può non essere ammesso. Ma prima ancora di preparare le provviste bisogna munirsi di biglietto, che costa tra i 200 e i 300 dollari.

Una volta entrati la vita scorre come in una normale città. Solo un po' strana. Non esiste il denaro, ma non mancano attività commerciali e servizi (persino le poste e i saloni di bellezza, o il municipio, dove si celebrano matrimoni legalmente riconosciuti). Tutti rigorosamente basati sullo scambio. Niente auto a Black Rock, ci si sposta in bici o a piedi. O con mezzi molto più fantasiosi.
La città è divisa in quartieri: in ognuno di questi esistono luoghi di aggregazione dove si svolgono le attività sociali e artistiche. Dei veri e propri campi dove, scelto untema, lo si esplora in tutte le sue forme. Si va dalla samba ai travestimenti. Tutti i temi sono comuinicati in anticipo sul sito e i si può accampare nel quartiere che più piace.

Dura una settimana, poi tutto sparisce: la città viene smantellata senza lasciare traccia, ognuno si prende cura dei rifiuti.
Perché Burning man? Perché il festival, ai suoi esordi, si svolgeva sulla spiaggia di Baker Bay a San Francisco e bruciavano una statua dalle sembianze umane. Era il 1991, e il festival è cresciuto

Ecco alcune foto.


Windows 8 Pro

giovedì 23 agosto 2012

Il sistema W8PRO sarà in offerta speciale sino al 31 gennaio 2013.

windows 8 prezzi
Dopo l'annuncio della possibilità di acquistare Windows 8 a meno di 15 europer chi ha acquistato di recente un computer con Windows 7, nuove indiscrezioni circa i prezzi del sistema operativo di Microsoft appaiono in Rete.
L'ultima notizia è stata rivelata dal sito The Verge, proviene da una fonte interna a Microsoft e riguarda il prezzo di Windows 8 Pro, la versione avanzata del sistema.


Dal 26 ottobre 2012 - giorno del lancio - sino al 31 gennaio 2013, Windows 8 Pro sarà venduto a 69,99 dollari; la promozione scadrà il primo febbraio, quando la cifra da sborsare salirà a 199 dollari.
Inoltre, pare proprio che Microsoft abbia intenzione di incoraggiare gli aggiornamenti da Windows 8 a Windows Pro - per chi magari ha acquistato un PC con la versione base e si è accorto solo in seguito di aver bisogno delle funzionalità avanzate - facendoli pagare 69,99 dollari sino al 31 gennaio 2013 (per passare a 99,99 dollari dal giorno successivo).

AT&T ha iniziato il conto alla rovescia per lo spegnimento della rete di secona generazione.

att addio 2g
Il conto alla rovescia è iniziato, per lo meno in America: entro il 2017 AT&T spegnerà defintivamente le reti di telefonia cellulare di seconda generazione, ossia quelle basate sulle tecnologie GSM e EDGE.
Diffusasi a partire dall'inizio degli anni '90, la rete 2G di AT&T server ancora 8,4 milioni di persone (i dati sono della fine di giugno), pari a circa il 12% degli utenti totali.

L'azienda ha già cessato la vendita di terminali 2G e, a partire da settembre, inizierà ad attivare la rete 4G, basata su tecnologia LTE: non ha più necessità né interesse nel mantenere anche la tecnologia più vecchia.
Per gli utenti che tuttora utilizzano terminali 2G, il provider americano ha intenzione di attivare un programma che li inviterà a sostituire il proprio telefono con un apparecchio più moderno.

iOs 6 videopreview da Telefonino.net

sabato 30 giugno 2012

Huawei Ascend D quad

mercoledì 27 giugno 2012

Da liberista a statista

giovedì 31 maggio 2012

Dopo anni in cui Franco Bernabè ha rifiutato qualsiasi vincolo per Telecom Italia, oggi invoca l'aiuto e la protezione dello Stato.

Franco Bernabe
Franco Bernabè ha rifiutato per anni qualsiasi aiuto pubblico, negando che la sua Telecom Italia ne avesse bisogno.

Per anni l'ex amministratore delegato di Telecom ha sempre negato che l'azienda facesse troppo poco per cablare l'Italia, sostenendo che l'offerta di banda larga fosse perfettamente adeguata alla scarsità della domanda.

In tutto questo tempo, Bernabè ha sempre rifiutato di cooperare con gli altri gestori e ha lamentato un eccesso di regole e vincoli.
Oggi, dopo che in pochi giorni Telecom Italia ha perso il 20% del suo valore in Borsa, Bernabè in un'intervista al bravo Mucchetti del Corriere della Sera invoca l'aiuto dello Stato.
Il presidente esecutivo di Telecom Italia ammette oggi che in importanti distretti industriali del Paese non è ancora arrivata nemmeno l'Adsl e chiede al governo di fare qualcosa.

Secondo Bernabè, il governo dovrebbe bloccare il progetto Metroweb finanziato con i soldi pubblici della Cassa Depositi e Prestiti, per evitare che Telecom Italia, perdendo ancora in Borsa, sia fagocitata da grandi gruppi stranieri.
Da liberista a statalista, tutto in una notte